Come cominciare a coltivare i bonsai
di Edoardo Bitti difficoltà: media letto: 3.657 volte
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Vi piace l’idea di coltivare un bonsai ma non sapete come fare? Avete tentato varie volte ma senza successo, sprecando tempo e denaro? Questa guida vi aiuterà a cominciare e a proseguire nella coltivazione del nostro alberello in miniatura.
| Occorrono: | |
|---|---|
| Piantine di albero giovani | ciotole per bonsai |
| terriccio per bonsai | forbici da potare |
| filo metallico in alluminio o rame | concime per piante |
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Per prima cosa ci serve un bonsai. Il loro prezzo,
variabile in base alla grandezza e alla qualità delle piantine, parte da circa
15-20 euro. Acquistare una piantina è sicuramente un vantaggio perché va
solamente curata. Tuttavia partire proprio da zero, cioè da una piccola
piantina che poi diverrà bonsai, da sicuramente una maggiore soddisfazione.
Anche se richiede un po’ di tempo. Ovviamente non tutte le piante possono
essere utilizzate. Sono preferite quelle di albero. Gli alberi delle nostre
latitudini come l’olivo, la quercia, il castagno, il salice, il fico, il
lentisco, l’olmo andranno benissimo. Per prima cosa quindi , procuriamoci delle
piantine. Averne più di una aumenta ovviamente il successo di riuscita nel caso
una si secchi. Le piantine vanno sistemate in ciotole per bonsai. La miscela ideale per la loro crescita è 1/3 di terriccio o torba, 1/3 di argilla e 1/3 di sabbia. La terra andrà concimata
spesso, ogni due settimane circa, con del concime di natura organica se
possibile. Innaffiare inizialmente con una certa abbondanza, in modo da far
crescere il più rapidamente la piantina che non è ancora un bonsai.
2 A primavera procederemo alla prima potatura dei rami e delle radici, perché le piantine gradualmente acquisiscano l’aspetto di bonsai. Potate la chioma in modo da farle assumere la forma desiderata. Ci sono molte forme utilizzate solitamente dai curatori di bonsai, come la forma a scopa rovesciata, a stile eretto, a cascata etc. Ovviamente noi possiamo dare al nostro alberello la forma che più ci aggrada. Per la prima potatura delle radici, anch’essa da eseguirsi in primavera, ricordiamoci di non esagerare troppo, o la pianta potrebbe seccarsi. E’ necessario, ad ogni modo, che il rapporto tra la chioma e le radici sia di sei a quattro. Inoltre è bene, attraverso la potatura, sviluppare le radici in senso orizzontale e non in profondità. Per favorire questo sviluppo si può anche legare un anello di filo metallico stretto bene alla base del tronco. In questo modo si bloccherà l’afflusso di nutrienti alle radici poste in profondità e si favorirà lo sviluppo delle laterali.
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Per dare in maniera ottimale forma al nostro bonsai, si può ricorrere anche allafilatura
Con la filatura, si avvolgono i rami della piantina con del filo metallico in modo da farle assumere lo stile voluto
Approfondimento
Come curare il vostro bonsai (clicca qui)
I fili sono generalmente metallici, in alluminio anodizzato o rame ricotto.Solitamente lo spessore del filo deve essere di 1/3 minore dello spessore del ramo che si intende filare
Inoltre per rami grossi si consiglia di rivestire il ramo che si intende filare con della plastica, per evitare di danneggiarlo con il filo
Questo, poi, non deve essere mai troppo stretto, e va rimosso una volta che la pianta ha assunto la forma desiderata.
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Mantenimento
Una volta potato, il vostro alberello assumerà
gradualmente l’aspetto di un bonsai. Inizialmente il suo aspetto non sarà molto
diverso da quello di una piantina. Nel corso degli anni però il tronco
ingrosserà, le foglie si faranno più piccole ed esso sembrerà a tutti gli
effetti un albero in miniatura. Per mantenere questa condizione è necessario
costantemente potare chioma e radici e trapiantare la pianta ogni due anni
circa, in modo da arricchire nuovamente la terra di nutrienti. Come innaffiare
dunque un bonsai? Inizialmente la piantina richiedeva molta acqua per
svilupparsi. Dopo la prima potatura è necessario somministrare acqua in maniera
diversa. Bisogna innaffiare il bonsai in modo che la terra sia sempre umida,
mai secca, altrimenti le radici, sviluppate perlopiù in superficie,
morirebbero. La terra dev’essere quindi umida in ogni stagione. Se ciò
nonostante il terriccio è diventato totalmente secco, allora dovrete immergere
il bonsai fino al bordo della ciotola, perché assorba l’acqua di cui ha bisogno.
La pianta va innaffiata a pioggia dall’alto(con un innaffiatore o uno spruzzino), meglio se con acqua piovana o
stantia. In questo modo il terriccio non viene dilavato e le foglie si liberano
dalla polvere aumentando per un po’ l’umidità dell’aria. Inoltre la posizione
ideale per un bonsai non è l’appartamento, ma l’aperto, sulla terrazza, al
balcone, in giardino. Quando lo si tiene al chiuso, per mostrarlo agli amici ad
esempio, è necessario poi riportarlo all’aperto.
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