Come Riverniciare Gli Infissi In Legno
di Vincenzo Lembo difficoltà: media letto: 13.917 volte Stampa la guida
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Gli infissi in legno hanno sempre avuto grande fascino per la loro bellezza e per il senso di calore che riescono a trasmettere, tanto che, dopo un periodo di relativo oblio a beneficio di quelli in alluminio (preferiti per il vantaggio di non richiedere manutenzione), sono tornati prepotentemente di moda, riconquistando il primato perduto soprattutto grazie all'apparizione sul mercato di tutta una serie di prodotti specifici per la manutenzione del legno, caratterizzati da facilità d'uso e ottimi risultati. Vediamo quindi come manutenere al meglio gli infissi in legno, godendoci poi la loro induscutibile superiorità estetica.
| Occorrono: | |
|---|---|
| Cavalletti e/o vecchi tavoli | Pennelli di dimensioni medie e piccole |
| Attrezzatura o prodotti per la sverniciatura | Impregnante |
| Vernice | Vecchi giornali, cartoni, teli plastificati |
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Predisponi uno spazio per eseguire le operazioni necessarie, scegliendolo distante da altri oggetti che potrebbero essere danneggiati da quanto ti appresti a fare e attrezzandolo almeno con una superficie (per esempio, un vecchio tavolo), su cui disporre tutti gli strumenti necessari (in modo da averli a portata di mano) e con dei cavalletti, su cui poggiare l'infisso in lavorazione.
Sotto i cavalletti, disponi fogli di giornali e/o cartoni e/o teli plastificati per proteggere il pavimento dai prodotti che andrai a utilizzare.
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Smonta gli infissi che intendi ristrutturare, sistemali nei pressi del tuo spazio di lavoro e, per ciascuno di essi, esegui i passi successivi.
Metti l'infisso sui cavalletti e asporta tutta la vecchia vernice, fino a riportare il legno allo stato grezzo.
Puoi ottenere questo risultato in vari modi, a partire dalla tradizionale sverniciatura a mano con la carta vetrata a grana media (meglio se fissata su una base in legno, che ne rende più agevole l'uso), passando per quella con macchina levigatrice (o con una base di trapano elettrico adeguatamente accessoriato) o per la quella a caldo (attualmente resa molto agevole ed efficace dalle nuove pistole ad aria calda), per finire con quella chimica (la meno consigliabile per la tossicità dei prodotti necessari, che richiedono cautela e protezioni particolarmente severe).
In ogni caso, una volta ottenuto il legno grezzo, è bene ripassare con carta vetrata a grana più sottile e infine spolverare con una panno asciutto, per eliminare tutti i residui.
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A questo punto, quasi sempre ti renderai conto della presenza di un pò di fessure, che vanno riempite per rinforzare l'intera struttura e per renderela quanto più liscia e uniforme possibile.
Per questa esigenza, esistono in commercio ottimi stucchi pronti, ma puoi anche fartene uno in casa, sfruttando la polvere di legno prodotta nella fase precedente, che puoi mischiare con della colla (la comune Vinavil va benissimo) fino a ottenere un'unica pastetta morbida.
Che sia stucco commerciale o artigianale, devi farlo penetrare nelle fessure, aiutandoti con un graffietto o un pezzetto di cartone o come meglio riesci.
Quindi lascia asciugare, passa carta vetrata sottile e pulisci con panno asciutto
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Adesso devi passare l'impregnante, che è forse il prodotto più importante da applicare, perchè serve sia a proteggere il legno dall'attacco degli agenti esterni (muffe, sole, pioggia, umidità e simili), sia a creare una base adatta all'applicazione della vernice.
Puoi impiegare uno o più pennelli, di dimensioni adeguate all'ampiezza delle superfici che vai a trattare, tenendo ben presente l'esigenza di non tralasciare neanche un centimetro di esse (quindi in qualche punto utilizza un pennello a punta fine).
Nel pennellare, fai bene attenzione a distribuire il prodotto uniformemente, evitando accumuli.
Dopo una prima mano, lascia asciugare per 18-20 ore, fai una passata di carta vetrata sottile, pulisci con un panno asciutto e passa una seconda mano; quindi ancora asciugatura, carta vetrata e panno asciutto.
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Finalmente sei alla verniciatura vera e propria, che serve sia a creare un'ulteriore protezione insieme all'impregnante sia a dare un buon aspetto estetico.
Buona regola è che, qualora si rendesse necessario miscelare più colori per ottenerne uno non disponibile sul mercato, si faccia un'unica preparazione, magari abbondando con la quantità piuttosto che rischiare di dover fare una seconda miscelazione, che mai e poi mai darà lo stesso risultato di quella precedente.
In ogni caso, anche in questa fase, puoi impiegare uno o più pennelli, di dimensioni adeguate all'ampiezza delle superfici che vai a trattare, tenendo ben presente l'esigenza di non tralasciare neanche un centimetro di esse (quindi in qualche punto utilizza un pennello a punta fine).
Lascia asciugare per 18-20 ore, passa carta vetrata sottile, pulisci con un panno asciutto e ripeti l'intero passo per dare una seconda mano.
| Consigli: | |
|---|---|
| Per la scelta dei prodotti da utilizzare, è bene affidarsi alla competenza delle ferramenta. | Utilizza sempre mascherine e guanti per evitare contatti diretti con i prodotti e infiammazioni delle mucose |